Archivio per la categoria ‘follie’

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follia: concime a base di squalo per super-zucche

20 Febbraio 2008

sharkfertilizer.jpg La follia viene dal Canada: concime di squalo fresco” (spinarolo, da quel che si legge) per ottenere zucche gigantesche.

Questa pagina web (foto qui accanto) fortunatamente non la vedrete più. E’ bastata una pioggia di email di protesta perché la canadese World Garden Import Export Ltd. ritirasse (almeno dal web, non sappiamo se dal commercio) il suo “concime di squalo fresco” (spinarolo, da quel che si legge) che, come recita il sito, è in grado di far crescere zucche gigantesche di 450 kg!

Lo spinarolo (leggi qui la scheda) è un piccolo squalo di poco più di un metro di lunghezza che vive in aque temperate in tutto il mondo. E’ una delle specie più richieste in Europa (in Inghilterra ci fanno il fish&chips, mentre in Italia è comune trovarlo al supermercato) ed è quindi pescata intensivamente. Ma siccome si riproduce molto lentamente, in quasi tutto il mondo è a rischio estinzione: in Atlantico è diminuito del 95%!! iucn_vu.jpgNel nord-est pacifico, dove vengono catturati gli spinaroli per concimare le zucche, la specie è stata classificata nella Lista Rossa delle specie a rischio di estinzione IUCN come “Vulnerabile”.

La follia è tale che voglio tradurvi ciò che era scritto sul sito:

Gli squali sono ricchi di nutrienti, minerali ed enzimi che vengono catturati nel concime e quindi utilizzati in molte applicazioni in agricoltura, sia commerciale che per uso domestico, sistemi tradizionale o idroponici, per il giardinaggio d’interni o esterni. Questo concime ha diverse carattersitiche: arricchisce il suolo per ottenere un raccolto più abbondante, aiuta la crescita dei microbi nel suolo e accelera i processi di decomposizione.”

La preparazione:

Gli Squali Freschi vengono pescati giornalmente dalla nostra flotta. Una volta catturati, vengono subito sfilettati e preparati per il consumo umano. Dopo aver rimosso i filetti, il resto dello Squalo Fresco è immediatamente lavorato per produrre il concime utilizzando un processo a freddo (idrolisi) per liquefare il fertilizzante e far sì che non si perdano tutte le vitamine, i minerali e gli enzimi naturali. Crediamo che la freschezza del pesce si rifletta nella qualità del nostro concime. Utilizziamo esclusivamente una specie di squalo, lo spinarolo. Questo rende la qualità del nostro concime superiore a quella di altri prodotti sul mercato. “

Essendo una specie commerciale, è una delle poche specie per cui esistano dati da lungo tempo. Per darvi un quadro della situazione:

- nel Nord-Est Atlantico c’è stato un crollo superiore al 95%

- declino del 75% delle femmine in appena 10 anni nel Nord-Ovest Atlantico

- declino anche nella parte meridionale del nord-est pacifico, mentre sembra stabile in Alaska

- gli unici dati sul Nord-ovest Pacifico riguardano il Giappone, dove le quantità sbarcate sono diminuite di circa l’80–90% dalla metà degli anni ‘70 alla fine degli anni ‘90

- in Mar Nero un declino superiore al 60%

 

 

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crema di squalo

11 Febbraio 2008

Alzi la mano chi sapeva che nelle creme di bellezza si trova l’olio di fegato di squalo. Io no - e son contenta di sapere che, da quest’anno, alcune creme non ne conterranno più.

Il prodotto in questione si chiama “squalene“, è un olio meno denso dell’acqua ed è utilizzato come emolliente in vari prodotti cosmetici - creme, lozioni e gloss. Il fegato degli squali ne è ricco perché, non avendo la vescica natatoria, questo liquido più leggero dell’acqua li aiuta a non affondare. Lo squalene è stato isolato per la prima volta qualche decina di anni fa dal fegato dello spinarolo e per questo è stato chiamato squalene. Ma si è scoperto poi che è presente in molti vegetali (germe di grano, crusca di riso, olive): lo squalene di origine vegetale ha le stesse qualità ed è meno costoso di quello animale.

Ora, come si può leggere su questo articolo del Guardian o su questo del Daily Telegraph, la Unilever deciso di eliminare lo squalene di origine animale nei suoi prodotti per sostituirlo con quello di orgine vegetale. La produzione è già iniziata e comincerà ad arrivare nei negozi il prossimo aprile. E’ una grande vittoria dell’associazione ambientalista Oceana, che ha a lungo condotto indagini per capire le dimensioni di questo commercio (tra le 1000 e le 2000 tonnellate l’anno in tutto il mondo) e l’origine degli squali da cui veniva estratto lo squalene.

Gli squali abissali (cioè che vivono fra i 300 e i 1500 metri) sono particolarmente ricchi di questo olio (in alcuni il fegato rappresenta un terzo del peso totale). Questi squali però, come tutti i pesci abissali, crescono molto lentamente e sono particolarmente vulnerabili a una pesca intensiva. Alcuni sono a rischio di estinzione e inseriti nella Lista Rossa IUCN delle specie a rischio. La ICES, comunità scientifica di oltre 1600 scienziati di 20 nazioni e consulente dell’UE, già nel 2005 chiedeva di interrompere la pesca agli squali di profondità perché gli stock sono esauriti (qui il comunicato stampa).

Anche altre società hanno smesso di usare (o non hanno mai utilizzato) l’olio di fegato di squalo nei loro prodotti: secondo Oceana sono l’Oreal, Beiersdorf (Nivea), LVMH, Henkel, Boots, Clarins, Sisley e La Mer (marchio Estée Lauder).

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squalo (AirFrance) mangia Alitalia

10 Febbraio 2008

carnevale di Somma LombardoAncora follie, questo week-end, ma finalmente una follia divertente: il carro vincitore del carnevale di Somma Lombardo (Varese) rappresenta uno squalo - l’Air France - che divora l’Alitalia. Lo riferisce Varese News.

Il carro “squalo mangiAlitalia”, fatto a mano dai cittadini di Somma Bassa, è lungo 7 metri per 4 metri d’altezza, realizzato con reti metalliche, farina, colla, acciaio e cartapesta. A contorno anche l’equipaggio: quattro piloti, una hostess e 14 bambini vestiti da nuvolette.

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follie: maserati in pelle di squalo

9 Febbraio 2008

E’ il sabato delle follie. Dopo aver scovato altre scarpe di squalo ora questo…

Nella mostra Scrigno - tesori d’Italia dall’8 al 10 febbraio in mostra una Maserati e una Fiat 500 della follia.

Sono verniciate in oro 24k, hanno il cruscotto in madreperla, pomello del cambio in cristalli Swarovski, tappetini in cachemire e rivestimenti in struzzo - ordinabili anche con pelli di coccodrillo, serpente, razza, lucertola o squalo.

Senza parole, e stavolta neanche tanto per gli squali.

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follie: ci risiamo, ancora scarpe di squalo

9 Febbraio 2008

Se anche tu in campo vuoi assomigliare ad uno squalo, questo è il prodotto che fa per te.”

Speravamo che l’iniziativa della casa italiana di cui vi avevamo parlato in passato fosse isolata. E invece purtroppo no… La Kelme ha messo in produzione una serie di scarpe da football con pelle di squalo che garantirebbe miglior presa e resistenza.

Ovviamente è fabbricata in Spagna, uno dei maggiori paesi al mondo responsabili della pesca allo squalo.

Vi metto il link alla Kelme solo per mostrarvi la loro follia - ma promettete di non ordinare nulla, eh?

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cartilagine di squalo: finora nulla di concreto

16 Gennaio 2008

cartilagine di squalo - solo una suggestioneCartilagine di squalo? “Interesse teorico, di laboratorio, commerciale; ma scarsi o insufficienti risultati nella pratica medica

Assodato che la cartilagine di squalo non previene né cura il cancro, mi chiedevo se le capsule in vendita per la cura delle articolazioni (umane e animali: persino per gatti obesi!!!) fossero davvero efficaci. In rete non ho però trovato nulla di concreto, se non qualche pagina sui siti delle stesse aziende produttrici, che non mi danno grandi garanzie di obiettività e affidabilità. Così ho rivolto la domanda a Nico Valerio, esperto di alimentazione e autore di diversi libri sull’argomento.

Dopo un’indagine preliminare, sfogliando la letteratura biologica su cancro e artiti, questa è la sua conclusione, che potrete leggere integralmente sul suo blog Ecologia):

Per ora, in una prima conclusione, sembra che l’efficacia dei principi attivi estratti dalla cartilagine di squalo nel cancro e nelle affezioni articolari sia solo potenziale e di laboratorio, mentre sia ancora tutta da dimostrare sul piano della reale efficacia clinica, al di là delle miracolistiche promesse dell’industria degli “integratori” e rimedi farmacologici alternativi.”

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Follie: le scarpe di squalo

2 Gennaio 2008

Non ci volevo credere. Eppure è la realtà: una nota marca di scarpe, la Diadora, ha in produzione una linea di scarpe in pelle di squalo!

scarpe di squaloQuesto ci dà l’occasione per parlare di come gli squali vengano utilizzati. Oltre al consumo delle carni (noi italiani andiamo pazzi per la carne di squalo) e alla zuppa di pinne di pescecane (la cui cartilagine serve a rendere più denso il brodo ma, essendo insapore, la zuppa viene poi insaporita con pollo o funghi), la cartilagine veniva usata come antitumorale (ma si è rivelata assolutamente inutile) e viene attualmente utilizzata come integratore per la cura delle articolazioni. La pelle può essere utilizzata per cinture, scarpe, borse. Lo squalene, estratto dal fegato degli squali (ma anche da vegetali) viene utilizzato in cosmetica e per prodotti farmaceutici.

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Follia UE: via libera alla pesca di squali a rischio estinzione

19 Dicembre 2007

Il Consiglio Pesca dell’UE ha dato il via libera alla pesca di due squali in pericolo critico di estinzione, smeriglio e spinarolo.

smeriglio Ma si può? Lo capirebbe anche un bambino: se una specie è Criticamente a Rischio di estinzione bisogna fare qualcosa per proteggerla. Quantomeno smettere di catturarla. E infatti è quello che gli esperti della Unione Europea avevano suggerito: per spinarolo e smeriglio, zero catture nel 2008.

Ma i Ministri della Pesca dell’UE non sono bambini, e devono rispondere a pesantissime lobby. Così ieri al Consiglio Pesca anziché azzerare le catture, le hanno riconfermate e, nel caso dello smeriglio, addirittura aumentate.

Con la benedizione dei ministri, dunque, si continueranno a pescare questi due squali a rischio di estinzione - come molti altri, del resto, per cui la pesca è totalmente priva di alcun limite. La pesca (diretta e accidentale) d’altronde è il principale responsabile del declino degli squali. Date un’occhiata al rapporto sulla situazione in Mediterraneo.

Queste le novità. Qui il documento ufficiale del Consiglio e il comunicato - estremamente critico - della Shark Alliance.