Sharkuzzi, le terme degli squali

sharkuzzi-due.jpgChe alcune specie di squalo non siano costrette a nuotare e possano fermarsi sul fondo e “riposare” non è una novità. Ma che entrino in uno stato di totale alienazione dalla realtà, tanto da poter essere avvicinati e quasi sfiorati, beh questo è davvero strano.E’ quanto accade ogni inverno nelle acque di Hurghada a “Sharkuzzi”, una testa di corallo come mille altre dalle cui viscere, però, sgorga acqua calda. Sarà forse questa la ragione per cui decine di squali pinna bianca, incastrati con la testa nel profondo del reef e la coda che spunta dal corallo, s’ammassano gli uni sugli altri?L’occhio è sbarrato, immobile, gelido. Uno squalo mi guarda fisso ma il suo cervello non sembra registrare la mia presenza: altrimenti mai rimarrebbe immobile, indifferente al fatto che gli stia bloccando tutte le vie di uscita. I pinna bianca sono squali timidi, che non si lasciano di solito avvicinare dai subacquei, e men che meno chiudere in trappola dentro una grotticina cieca nel reef. Neanche a dire che cerchi di passare inosservata: per riuscire a fotografare devo incastrare la custodia in un piccolo varco e i due flash in altre due spaccature.Infilo una serie di scatti, illuminando a giorno la grottina. Lo squalo continua a osservarmi come drogato mentre conto i corpi ammassati sui quali è appoggiato: sono sette o otto pinna bianca, ben riconoscibili per la tacca chiara sulla pinna dorsale. Maschi e femmine, immobili, indifferenti al peso e alla costrizione della presenza degli altri e della nostra, immersi in una sorta di trance dalla quale non riescono a uscire anche se sfiorati con le mani.Gli squali frequentano Sharkuzzi soltanto nei mesi invernali da gennaio ad aprile, quando l’acqua del mar Rosso scende dai soliti 28°C fino a 22°C. Basta infilare una mano in una delle spaccature per sentire un flusso d’acqua calda provenire dal ventre della roccia: l’acqua scintilla di quel baluginio particolare di quando acque a differente densità, salinità o temperatura si mescolano. pinnabianca a sharkuzziDiversi pesci pulitori volteggiano sopra gli squali immobili: forse le particolari condizioni fisiche dell’acqua rendono più facile la loro opera; magari questa grotta è una “cleaning station”, una stazione di pulizia per gli squali.Sia come sia, gli squali sono particolarmente vulnerabili in questa condizione. Ci vorrebbe davvero poco per infastidirli e farli allontanare definitivamente, ed è per questo che gli scopritori e custodi di Sharkuzzi – gli istruttori del centro sub italiano Dive In di Hurgada – conservano con cura il segreto di questo luogo, autoregolamentandosi in modo tale da non visitare il reef per più di una volta alla settimana.

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Un Commento

  1. ErMejo

    Bellissima immersione! L’ho fatta anni fa, ma che corrente!

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