crema di squalo

Alzi la mano chi sapeva che nelle creme di bellezza si trova l’olio di fegato di squalo. Io no – e son contenta di sapere che, da quest’anno, alcune creme non ne conterranno più.

Il prodotto in questione si chiama “squalene“, è un olio meno denso dell’acqua ed è utilizzato come emolliente in vari prodotti cosmetici – creme, lozioni e gloss. Il fegato degli squali ne è ricco perché, non avendo la vescica natatoria, questo liquido più leggero dell’acqua li aiuta a non affondare. Lo squalene è stato isolato per la prima volta qualche decina di anni fa dal fegato dello spinarolo e per questo è stato chiamato squalene. Ma si è scoperto poi che è presente in molti vegetali (germe di grano, crusca di riso, olive): lo squalene di origine vegetale ha le stesse qualità ed è meno costoso di quello animale.

Ora, come si può leggere su questo articolo del Guardian o su questo del Daily Telegraph, la Unilever deciso di eliminare lo squalene di origine animale nei suoi prodotti per sostituirlo con quello di orgine vegetale. La produzione è già iniziata e comincerà ad arrivare nei negozi il prossimo aprile. E’ una grande vittoria dell’associazione ambientalista Oceana, che ha a lungo condotto indagini per capire le dimensioni di questo commercio (tra le 1000 e le 2000 tonnellate l’anno in tutto il mondo) e l’origine degli squali da cui veniva estratto lo squalene.

Gli squali abissali (cioè che vivono fra i 300 e i 1500 metri) sono particolarmente ricchi di questo olio (in alcuni il fegato rappresenta un terzo del peso totale). Questi squali però, come tutti i pesci abissali, crescono molto lentamente e sono particolarmente vulnerabili a una pesca intensiva. Alcuni sono a rischio di estinzione e inseriti nella Lista Rossa IUCN delle specie a rischio. La ICES, comunità scientifica di oltre 1600 scienziati di 20 nazioni e consulente dell’UE, già nel 2005 chiedeva di interrompere la pesca agli squali di profondità perché gli stock sono esauriti (qui il comunicato stampa).

Anche altre società hanno smesso di usare (o non hanno mai utilizzato) l’olio di fegato di squalo nei loro prodotti: secondo Oceana sono l’Oreal, Beiersdorf (Nivea), LVMH, Henkel, Boots, Clarins, Sisley e La Mer (marchio Estée Lauder).

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  1. Pingback: ambiente » Blog Archive » Crema di bellezza allo squalo

  2. stefania

    non dite cavolate! il componenete presente nelle creme come squalene o squalane (sono 2 prodotti diversi) deriva unicamente dall’olio d’oliva!
    non fate allarmismi x nulla! ed informatevi meglio se nn siete del settore.

  3. Cara Stefania,
    non siamo evidentemente del settore, visto che siamo giornalisti. E come tali, prima di scrivere ci documentiamo. Abbiamo quindi appreso, come scritto nel testo, che lo squalene “… è presente in molti vegetali (germe di grano, crusca di riso, olive): lo squalene di origine vegetale ha le stesse qualità ed è meno costoso di quello animale.”

    Rimane il fatto che alcune aziende utilizzano ancora quello derivato dagli squali: l’Unilever ha infatti deciso di SOSTITUIRE lo squalene di origine animale con quello di orgine vegetale:
    “International companies L’Oreal and Unilever have agreed to replace the compound squalene, found in shark livers, with other oils from plant sources.” come puoi leggere da uno dei link inclusi nel testo.
    Riguardo l’allarmismo, mi pare invece di aver dato un segnale positivo.
    Ma tu sei ovviamente libera di pensarla diversamente!
    Eleonora de Sabata

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