11 anni in libertà

squalo marcato dal Mote Marine Lab3.925 giorni: tanto è durata la liberta di un piccolo squalo “Atlantic sharpnose” pescato, marcato e ripescato undici anni dopo in Florida. Lo squaletto era infatti uno delle migliaia cui i ricercatori del Mote Marine Laboratory avevano applicato una targhetta di riconoscimento per studiarne abitudini e spostamenti.

Marcato nel 1996 al largo di Pensacola, in Florida, è stato ricatturato ad appena 103 miglia di distanza da un pescatore che ha poi recapitato ai ricercatori la sua targhetta: fra i 16.000 animali marcati nei 17 anni di attività del Mote, questo è lo squalo che ha resistito più a lungo in mare.

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L'”Atlantic sharpnose” (Rhizopriodon terranovae – non esiste traduzione in italiano, visto che questa specie vive lungo le coste orientali americane) è uno squaletto di piccole dimensioni, lungo poco più di un metro, che si nutre prevalentemente di piccoli pesci. Con la scomparsa degli squali più grandi, di cui era spesso vittima, questa specie è fra quelle il cui futuro desta meno preoccupazione.

La marcatura è l’unico modo per imparare a conoscere la crescita e gli spostamenti degli squali. In questo caso la marcatura è stata fatta con una semplice targhetta grazie alla quale si è potuti risalire alla data e al luogo di marcatura.

“I tag ci forniscono due istantanee della vita dell’animale: dov’è stato marcato e dov’è stato ricatturato” spiega Bob Hueter, direttore del Mote’s Center for Shark Research. “Alcune specie si spostano poco mentre altre compioni migrazioni di migliaia di miglia; in molte specie, più vecchio è lo squalo e maggiore la distanza percorsa. In questo caso, la ricattura ci dice anche che il sistema funziona: i tag possono rimanere nel corpo dello squalo anche per molti anni”.

Ripescare lo squalo a poca distanza da dove era stato marcato non vuol dire necessariamente che sia rimasto lì tutto il tempo: molte specie si allontanano anche di centinaia o migliaia di chilometri per poi ritornare nello stesso luogo, spesso un’area di nutrimento, di accoppiamento o di nascita. Per conoscere gli spostamenti precisi degli squali, i ricercatori utilizzano degli strumenti molto più sofisticati – e costosi: i tag satellitari, in grado di registrare continuamente la posizione dell’animale e di restituire il tracciato preciso dei suoi spostamenti. Sempre che funzionino, naturalmente, perché nonostante il costo, questa tecnologia è ancora affidabile solo al 50%!

Nel caso della marcatura con semplici targhette, tutto dipende dalla cooperazione dei pescatori ricreativi e professionisti che decidono di informare i ricercatori della loro cattura. Ecco alcuni dei risultati più interessanti:

  • James Cooper ha catturato uno squalo leuca dal ponte Bahia Honda nelle Florida Keys che era stato marcato 828 giorni prima, dallo stesso ponte ad appena mezzo miglio di distanza.
  • Andy Miller ha catturato un Atlantic sharpnose vicino a Crystal River, in Florida, marcato 1914 giorni prima ad appena due miglia di distanza.
  • Kathy Dyke ha catturato un leuca nelle vicinanze di Naples (Florida, non Italia!). Lo squalo era stato marcato 277 prima a 5 miglia di distanza.
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