manta: la ballerina del mare (video)

È il pesce più grande del mare dopo lo squalo balena e lo squalo elefante (non per niente sono parenti, essendo pesci cartilaginei). E come loro è assolutamente innocuo visto che si nutre di plancton.

Manta birostris è il suo nome scientifico: nonostante i colori della groppa o del ventre possano essere diversi, in realtà esiste una sola specie comune a tutti i mari tropicali del mondo.

Com’è fatta – La manta non nuota, vola. Vola su due ali gigantesche, pinne pettorali allargate a dismisura come adattamento alla vita sospesa in mezzo al mare. Più che essere lunga, la manta è larga: fino a 6 metri di larghezza “alare” per una tonnellata e mezzo di peso. Il colore è variabile: il dorso è tendenzialmente nero ma può essere anche grigio o marrone scuro, mentre la parte ventrale può essere totalmente nera, bianca o grigiastra con delle macchie – sono queste che consentono di distinguere i diversi individui.

Dove vive – Nei mari tropicali. In alcune isole felici le mante sono un incontro frequente, talvolta quasi programmabile: Yap, in Micronesia, è una delle capitali mondiali; anche le Maldive offrono incontri frequenti e straordinari. Nei Caraibi si vedono soprattutto da luglio ad ottobre, a gennaio e febbraio invece praticamente scompaiono. Dove vadano in questi mesi è ancora un mistero: migrano in altre zone o scendono più in profondità?

Cosa mangia – Si nutre di gamberetti e talvolta di piccoli pesci che formano banchi compatti: come un vero aspirapolvere, la manta passa e ripassa nella zona di massima concentrazione di prede compiendo a volte degli spettacolari “loop”. Questi movimenti circolari non solo la mantengono sempre nella stessa area, ma probabilmente servono anche a concentrare il plancton in una massa più compatta. Le “corna” sporgenti che tiene ripiegate su sé stesse quando nuota, vengono distese quando la manta trova da mangiare: servono per incanalare il plancton verso la bocca. Il plancton viene poi intrappolato in piastre filtranti cartilaginee a spina di pesce poste sulle branchie; per raccoglierlo la manta, che non ha una lingua, forse inverte il flusso dell’acqua (come se tossicchiasse) e poi ingerisce la preda.

Cosa fanno – Le mante sono animali per lo più solitari ma, soprattutto in zone di affioramento di acque profonde e ricche di cibo, capita di imbattersi anche in branchi di una cinquantina di esemplari che a volte assumono una formazione a delta.

Manta o mobula? – sono specie diverse. Come si riconoscono? La mobula è più piccola e ha la bocca sulla parte ventrale del corpo. In Mediterraneo abbiamo le mobule – come le tre marcate dall’Icram lo scorso anno.

Video della Save Our Seas Fuondation

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