Buone notizie per gli squali plumbei – in America

Drastico calo (-85%) delle quote di cattura, tolleranza zero per il finning e maggiore attività di ricerca: sono queste le misure previste in America per aiutare lo squalo plumbeo nelle acque atlantiche. Riduzioni importanti anche per altre specie di squali a rischio, fra cui lo smeriglio.

Buone notizie per gli squali americani. Il Fisheries Service del NOAA – l’equivalente del nostro ministero della pesca – ha tagliato le quote di cattura e proibisce il taglio delle pinne a bordo. Sono due azioni importanti per gli squali plumbei, diminuiti tra il 62 e l’80% rispetto all’inizio del secolo scorso (leggi la scheda sullo squalo plumbeo). Questa specie, infatti, è la più importante in Atlantico dal punto di vista commerciale: è lo squalo più pescato e anche più ricercato per il valore delle sue pinne, ingrediente principale della zuppa di pinne di pescecane.

Lo squalo plumbeo, come altre specie di squali, cresce lentamente, inizia a riprodursi tardi e genera pochi piccoli: tutto ciò lo rende particolarmente vulnerabile alla pressione di pesca” dichiara Jim Balsiger, membro del Fisheries Service del NOAA. “Questo ci impone di adottare misure importanti per fermarne lo sfruttamento eccessivo, in modo da permettere a queste specie e agli altri squali costieri di aumentare di numero“.

Lo squalo plumbeo viene svincolato dalla gestione degli altri squali costieri. Le quantità massime pescabili di questa specie scendono da 1,017 tonnellate a 87.9 tonnellate, una diminuizione del 85%, all’anno fino al 2012. Inoltre, tutta la pesca allo squalo plumbeo avverrà nell’ambito di una ricerca scientifica effettuata da 10 imbarcazioni commerciali ogni anno, che avrà come obiettivo di ottenere maggiori informazioni sulla specie, le tecniche per ridurre il bycatch e dovrà fornire dati sufficienti per effettuare future valutazioni dello stock.

L’altra misura importante è l’obbligo di scaricare il corpo dello squalo intero, una misura necessaria per rafforzare il controllo contro il finning (la pratica di privare lo squalo delle pinne, la parte più preziosa dell’animale, per poi ributtare la carcassa a mare, lasciando spazio a bordo per prede più preziose). Questo provvedimento consente una più facile identificazione della specie e migliora la qualità dei dati registrati, misura necessaria per poter in futuro valutare la situazione degli stock.

Diminuisce la quota di cattura per lo smeriglio, un’altra specie a rischio: da 92 tonnellate scenderà a 1.7 tonnellate l’anno. La specie potrà continuare a essere catturata e sbarcata nelle gare di pesca sportiva.

Il documento finale, che contiene altre misure per prevenire il sovrasfruttamento di molte specie di squalo, si può trovare sul sito NOAA nella sezione Gestione delle Specie altamente migratorie (http://www.nmfs.noaa.gov/sfa/hms/). Dopo un periodo aperto ai commenti del pubblico, la norma dovrebbe entrare in vigore in giugno.

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