Squali a Barcellona, al congresso mondiale IUCN

Si è parlato molto di squali, all‘8° congresso mondiale della IUCN che si è appena concluso a Barcellona. Tre le mozioni approvate: per la protezione delle specie maggiormente a rischio e quelle migratorie e per regole più stringenti sul finning.

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Si è appena concluso a Barcellona l‘8° congresso mondiale della IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, prinncipale summit mondiale sullo svilupo sostenibile che riunisce 8.000 rappresentanti di governi, imprese e organizzazioni non governative.

Riconosciuta universalmente la situazione drammatica di moltissime specie di squali e razze in tutto il mondo e in particolare in Mediterraneo che, con il 42% delle specie esaminate a rischio estinzione, è da questo punto di vista il mare più compromesso al mondo.

La Shark Alliance ha organizzato un workshop sulla gestione della pesca agli squali che ha coinvolto associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo della pesca spagnola e delle istituzioni inglesi e spagnole. Nove i punti d’accordo raggiunti (leggi il rapporto completo della Shark Alliance, in inglese), fra cui la richiesta all’UE di ascoltare i pareri scientifici nella regolamentazione delle pesca di squali e razze e di proporre forme di protezione per lo smeriglio e lo squalo volpe occhione (su cui MedSharks ha recentemente pubblicato un lavoro sulla rivista scientifica Journal of Marine Biology) al prossimo incontro dell’ICCAT, la Commissione per la pesca al tonno (e che si occupa anche di squali).

Tre le mozioni che riguardano gli squali approvate dal Congresso:

  • La necessità dell’UE di fissare limiti di cattura di squali e razze in linea con i pareri scientifici quando si definirà il Piano d’Azione Europeo (oggetto della nostra petizione). Con questa risoluzione il Congresso IUCN chiede all’UE di offrire protezione alle specie classificate In Pericolo o Criticamente Minacciate e di prevedere misure attuabili per il bando del finning.
  • Riguardo il finning, il congresso IUCN chiede ai governi una legge che imponga di sbarcare gli squali interi e di asportare le pinne solo a terra. Questo sarebbe il vero deterrente per il finning e consentirebbe inoltre di migliorare notevolmente il controllo sulle specie pescate e la raccolta di dati. Spagna e Giappone hanno espresso il loro disaccordo e si sono astenute dal voto.
  • La richiesta di stabilire limiti nazionali e internazionali alla pesca degli squali migratori

Articolo IUCN sulla situazione degli squali

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