Conclusa la Settimana dello Squalo

Roma, 19 ottobre 2009. Si è conclusa ieri la Settimana europea dello squalo, promossa dalla coalizione internazionale Shark Alliance che anche quest’anno ha ottenuto in Italia e in Europa un grande successo di pubblico. Ampia adesione anche alla petizione, quest’anno per promuovere un rafforzamento del divieto europeo al finning (l’orrenda pratica che consiste nel taglio delle pinne dello squalo e il successivo rigetto in mare del corpo dell’animale) e finora sottoscritta da circa 30.000 persone che chiedono al Primo Ministro Zapatero di diventare leader nella conservazione degli squali. (se non hai ancora firmato puoi farlo cliccando qui)

Dal 2003, infatti, la pratica del finning è stata vietata in tutta l’UE ma la difficoltà nei controlli a terra e una serie di scappatoie rendono il divieto europeo uno dei più blandi al mondo. La Spagna è il Paese europeo maggiormente coinvolto nella pesca agli squali, il quarto a livello mondiale. Nonostante il Paese abbia fatto importanti passi avanti nella conservazione di alcune specie di squali minacciate, rimane uno dei maggiori ostacoli ad un effettivo bando europeo del finning.

L’Italia – pur non avendo attività di pesca mirate agli squali, che spesso vengono catturati accidentalmente – è uno dei maggiori importatori al mondo di prodotti di squali, dopo Spagna, Corea e Hong Kong ed è anche il maggior consumatore europeo di carne e tranci di squalo (nel 2006 ne abbiamo consumate 13.000 tonnellate). Il nostro Paese ha quindi una grande responsabilità nello sfruttamento di questa specie, ormai da tempo considerata minacciata in tutti i mari del mondo e particolarmente sensibile alla pressione delle attività di pesca.

Inoltre il Mediterraneo, per le sue particolari caratteristiche, è il mare con la più alta percentuale di squali a rischio di estinzione: negli ultimi due secoli le popolazioni di squali pelagici sono diminuite del 97% e i dati dell’IUCN (l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) parlano chiaro: circa 1/3 degli squali europei e dei loro vicini parenti, le razze e le chimere, sono a rischio di estinzione. E il Mediterraneo ha un livello di protezione di queste specie praticamente nullo, in quanto non esistono limiti alla pesca, i controlli sono insufficienti e gli investimenti sulla ricerca sono insufficienti.

La Settimana europea dello squalo ha offerto anche quest’anno la possibilità a migliaia di cittadini italiani e europei di conoscere il grave e preoccupante stato di conservazione degli squali. I cittadini hanno accolto il nostro appello facendosi portavoce dell’urgente necessità di garantire adeguate misure di protezione e gestione degli squali – dichiara Serena Maso, coordinatore nazionale di Shark Alliance – Il successo di pubblico sempre crescente riscontrato durante gli appuntamenti organizzati in tutta in Italia ci incoraggia a continuare e a tenere alta la pressione sui Governi e le istituzioni che devono ora garantire un’immediata attivazione del Piano d’Azione europeo per la conservazione degli squali sottoscritto lo scorso febbraio e un rafforzamento al divieto europeo di finning

Notizie incoraggianti sono per fortuna arrivate anche giovedì scorso, quando sono state presentate, soprattutto dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, molteplici proposte di inserire nell’Appendice II della CITES (la Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e fauna in pericolo) alcune specie di squalo particolarmente a rischio (quali ad esempio lo spinarolo e lo smeriglio) e che ci auguriamo vengano appoggiate.

Gli squali sono predatori fondamentali che trovandosi al vertice della catena trofica, preservano  l’equilibrio dei mari. Eliminare gli squali significa mettere in serio pericolo la salute dell’intero ecosistema marino ed è quindi fondamentale che ognuno di noi si attivi per migliorare la situazione” – dichiara il biologo e conduttore televisivo Vincenzo Venuto, testimonial e sostenitore della Settimana europea dello squalo.

Advertisements

Un Commento

  1. elydrum(BS)

    STO RACCOGLIENDO ANCORA FIRME…vorrei davvero INONDARE Zapatero…nel frattempo noi “italiani”, occhio al Palombo e consimili…quando “ce li offrono” non ti dicono che sono squali!
    Per chi è vegetariano o vegano questo problema non sussiste ovviamente…:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: