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Sommario…

15 Maggio 2008

A CHE PUNTO SIAMO CON LE FIRME… - Quota 400, bravi!!

UN GIGANTE D’ACQUA DOLCE - Davvero impressionanti le dimensioni di un trigone d’acqua dolce fotografato in Tailandia dal National Geographic: son servite ben 10 persone per sollevarlo!

E SIAMO A 300! - Oggi, 14 maggio, alle 13 è arrivata la firma n.300 per la nostra petizione per gli squali. Mr300 è Alberto Gallucci, di Milano.

IL VOSTRO GRIDO: SALVIAMO GLI SQUALI! - leggi i commenti di chi ha già firmato la petizione

le firme alla petizione domenica 11 maggio

OLTRE 150 FIRME IN POCHE ORE DA TUTTA ITALIA!

FIRMA ANCHE TU! - Il traino di Sharkwater ha lanciato in grande stile la petizione per la protezione degli squali lanciata da MedSharks e da Shark Alliance. Sono ben oltre un centinaio le firme già arrivate!

STASERA SHARKWATER IN TV - Non perdetevi questo straordinario documentario, in onda su La7 alle 21.10 Parte stasera la petizione ai ministri dell’Ambiente e della Pesca, appena insediati, per esortarli a proteggere i nostri squali. I dettagli domani, per ora… guardate il trailer e stasera il documentario!

LE SPECIE PIU PERICOLOSE DEL MEDITERRANEO - Geniale campagna pubblicitaria spagnola per il Mediterraneo. Non vi dico di più, andate a vederla!

LA7 SULLA ROTTA DEGLI SQUALI - Estate in compagnia degli squali in TV: Missione Natura, il programma naturalistico de La7, si occuperà spesso di questi animali. Si inizia il 9 maggio con la proiezione di Sharkwater

I MERCATI DEL PESCE OFFRONO BELLE SORPRESE... La curiosità di Gaspare Schillace ha consentito di scovare uno squaletto di profondità non molto frequente nei nostri mari.

CUCCIOLI DI SQUALO MARTELLO A CATTOLICA - Debuttano domani i quattro cuccioli di squalo martello, nati in cattività, nuove star dell’acquario di Cattolica.

ATTACCHI DI SQUALI: QUAL’E’ IL VERO PERICOLO? Guarda l’intervista a Simona Clò su Repubblica TV. Per scoprire quanti pochi attacchi si registrino in un anno in tutto il mondo… e quanti milioni di squali vengono invece pescati mettendo a rischio il futuro di molte specie.

MANGI PESCE? TUO FIGLIO SARA’ PIU’ SVEGLIO - Lo conferma uno studio: i figli di donne che, nei mesi di gravidanza, mangiano buone quantità di pesce sono più acuti e brillanti dei loro coetanei. Ma se il pesce è uno squalo, che ha spesso un alto tenore di mercurio, i test sono inferiori alla media.

COME TI ASCOLTO LO SQUALO BIANCO - il racconto di un giovane ricercatore di ritorno da una esperienza in Sud Africa. Cosa faceva? Pedinava gli squali bianchi con una cuffia e un idrofono…

BUONE NOTIZIE DALL’AMERICA - Drastico calo (-85%) delle quote di cattura, tolleranza zero per il finning e maggiore attività di ricerca: sono le misure previste per aiutare lo squalo plumbeo e altri squali costieri in Atlantico.

LO SQUALO PLUMBEO (FOTO E VIDEO) - La scheda del nostro squalo preferito, che studiamo da anni nelle acque del Mediterraneo.

IL FESTIVAL DEI DENTI DI SQUALO - Il commercio stavolta non c’entra e nessuno squalo è stato ucciso per l’occasione: i denti, infatti, sono fossili e i loro proprietari sono morti da milioni di anni.

LA MANTA DEL MEDITERRANEO: un profilo della splendida Mobula

COME SI STUDIA LA VITA DI UNA MANTA (VIDEO) - Mini documentario online sulle attività di ricerca di un professore americano che studia le mante in Messico.

SHARK TAGGER- LA SCIENZA IN TV- La NBC prepara una nuova serie TV sui ricercatori impegnati a studiare gli squali.

ADDIO A BERTHA, DA 40 ANNI LO SQUALO DI NEW YORK - Da oltre quarant’anni nuotava nelle vasche del New York Aquarium. L’annuncio della sua morte sul New York Times.

OPERAZIONE… “PINNE PULITE” - Sono animali forti e sani. Ma come i cani e i gatti, anche gli squali hanno le… pulci.

IL SALTO DELLA MANTA… VISTO DA SOTT’ACQUA! (VIDEO) - una situazione davvero unica in questo video. Contando che una manta può pesare oltre 1300 kg, c’è da chiedersi che razza di “spanciata” prenda quando ricade in acqua… scopriamo come riesce a sopportarla.

TROVATA VERDESCA (MORTA) E 7 PICCOLI - E’ accaduto in Croazia. L’animale, arpionato, ha partorito prima di morire per salvare i piccoli.

SQUALI VOLANTI - UNA PUBBLICITA’ BELLISSIMA! (VIDEO) - Fosse così facile, avremmo trovato il modo di avvicinare e marcare gli squali bianchi in Mediterraneo… :-)

MANTA, LA BALLERINA DEL MARE (+VIDEO)- Il profilo di uno degli animali più emozionanti del mare, con splendido video

CATTURE ACCIDENTALI (VIDEO) - E’ la maggiore causa di morte degli squali in Mediterraneo. “Cattura accidentale”: cioè finire nelle reti, o negli ami, destinati a tonni o pescespada. Un video mostra l’assurda realtà.

juv-gws.jpgONLINE IL VIAGGIO DELLO SQUALO BIANCO - Seguite sul web la maratona di un piccolo squalo bianco: in appena 40 giorni è già arrivato in Messico!

SQUALI IN 3D - All’Acquario di Genova un documentario in 3D sul mondo degli squali.

SQUALI MEDITERRANEI E MERCURIO: LA PAROLA ALLO SCIENZIATO - La carne di squalo contiene elevati tassi di mercurio. La situazione degli squali mediterranei.

dentelli.jpgBARCHE PIU’ VELOCI CON LA PELLE DI SQUALO - Copiando la pelle degli squali si potranno rendere le navi più veloci e pulite.

PINNA DI SQUALO… SU UNA FORMULA1! - Serve per stabilizzare la macchina in frenata l’innovativa copertura del motore della RedBull in Formula1 a forma di pinna di squalo.

CHI VINCE FRA UNO SQUALO E UN PESCESPADA? - Duello mortale in fondo al Mediterraneo fra uno squalo volpe rarissimo e un pescespada.

UNDICI ANNI IN LIBERTA’ - 3.925 giorni: tanto è durata la libertà di un piccolo squalo “Atlantic sharpnose” pescato, marcato e ripescato undici anni dopo in Florida.

VIDEO: SQUALO ELEFANTE O SQUALO BALENA? Spesso viene fatta confusione fra questi due giganti del mare, che sono però facilmente riconoscibili. Scoprite come!

uova sulle uovaALIEN SU ALIEN - Ovvero: uova misteriose su un uovo di razza misteriosa. Il doppio mistero questo week-end alla Feniglia, dove in appena un’ora abbiamo trovato 28 uova di razza spiaggiate. Cercatele anche voi per dare una mano alla scienza!

INCONTRO RAVVICINATO CON UNO SQUALO BIANCO. IN MEDITERRANEO - E’ accaduto a Riccardo Andreoli, ittiologo e pescatore subacqueo, qualche anno fa. Ecco il racconto e le sue foto straordinarie, le uniche esistenti di un bianco che nuota libero nel nostro mare.

UNA PINNA FRA LE NUVOLE - Una pinna che spunta in superficie, solcando le onde. Solo che le onde sono nuvole, e la pinna è quella di un aereo a caccia di clienti.

MAKO, LA FERRARI CON LE PINNE - 70 km/h, oltre 30 nodi: è l’incredibile velocità che può raggiungere sullo scatto il mako, il velocista per antonomasia nel mondo degli squali. Spettacolare video sott’acqua!

DALLA PARTE DEGLI SQUALI - In molti hanno seguito al Big Blu, il salone del mare di Roma, gli incontri “Dalla parte degli squali” organizzati per noi dalla Mares.

COME TROVA DA MANGIARE UNO SQUALO? - Esattamente come noi quando facciamo shopping: cerchiamo prima vicino a casa e, se non troviamo nulla, facciamo un tentativo più lontano. Pubblicata ricerca su Nature.

APPUNTAMENTO QUESTO WEEK-END A ROMA - Appuntamento a Roma per il salone del mare Big Blu. Sabato 1 marzo alle 15 e domenica 2 alle 13.30 all’Apnea Village parleremo delle iniziative di protezione degli squali insieme alla Mares.

IL PRIMO CETORINO IN MEDITERRANEO “MARCATO”: IL VIDEO - online le immagini della marcatura del primo squalo elefante mai “targato” in Mediterraneo.

IL CETORINO MILIONARIO - Record di accessi, ieri, su Shark News: oltre 7000 richieste di informazione sul cetorino. Merito di Gerry Scotti e di “Chi vuol essere milionario”!

PESCATI 3 SQUALI TIGRE -Un balordo ha pescato tre (ma forse otto) squali tigre nel celebre Aliwal Shoal, parco marino sudafricano meta di migliaia di appassionati sub.

uova di razza, FenigliaALIEN SULLE NS SPIAGGE /2 - Passeggiando in spiaggia è facile trovare strani oggetti dalla forma vagamente diabolica: l’esperta ci aiuta a identificarli. E aspetta le vostre foto!

FOLLIA: CONCIME A BASE DI SQUALO PER SUPER-ZUCCHE! - La follia viene dal Canada: concime di squalo fresco” (spinarolo, da quel che si legge) per ottenere zucche gigantesche.

LE AUTOSTRADE DEGLI SQUALI - Gli squali viaggiano in mare come in autostrada, fermandosi nelle “aree di sosta” e nei “cafè”.

UN ELEFANTE (SQUALO) A PALERMO - Uno squalo elefante di oltre 7 m. nel palermitano. Il cetorino è una specie rara e a rischio estinzione e ogni informazione è importante. Occhi aperti, pescatori e diportisti siciliani: se vedete enormi pinne sulla superficie, avvertiteci!

CREMA DI SQUALI - Alzi la mano chi sapeva che nelle creme di bellezza si trova l’olio di fegato di squalo. Io no - e son contenta di sapere che da quest’anno alcune creme non ne conterranno più.

E LO SQUALO SALTO’ A BORDO - Filmato insolito di un mako di 2-3 metri di lunghezza che si dibatte sulla prua di una barca ma poi riesce a tornare in acqua.

FOLLIA, MA DIVERTENTE: SQUALO MANGIA ALITALIA - E’ una burla messa in scena al carnevale di Somma Lombardo: uno squalo (l’Air France) che fa un boccone dell’Alitalia.

FOLLIE: UNA MASERATI IN PELLE DI SQUALO - in mostra a Roma una Maserati (ma anche una 500) in oro 24k, tappetini in cachemire e rivestimenti in pelle di squalo. Senza parole…

FOLLIE: CI RISIAMO, ANCORA SCARPE DI SQUALO - “Se anche tu in campo vuoi assomigliare ad uno squalo, questo è il prodotto che fa per te.” Ma si può?!

NAVE IN ADRIATICO, AGGIORNAMENTO - Il pericolo fortunatamente è scongiurato. Sul quotidiano triestino Il Piccolo di ieri un’interessante intervista sulle conseguenze che avrebbe avuto un eventuale sversamento.

OBIETTIVO SPINAROLO - Pescasportivi a rapporto per aggiornare a mappa della presenza di questi squaletti nei mari italiani! Nasce oggi Obiettivo Spinarolo, il nuovo progetto MedSharks e CTS con la collaborazione della rivista Pesca in Mare e della Fipsas. Oggi, 8 febbraio, saremo a Bologna al Fishing Show.

LIBERATO IN MARE UNO SQUALO BIANCO - E’ tornato in libertà il giovane squalo bianco che da 5 mesi nuotava nell’acquario di Monterey Bay. Equipaggiato con tag satellitari, rivelerà nel tempo i suoi spostamenti.

NAVE BRUCIA IN ADRIATICO, RISCHIO AMBIENTALE - pare scongiurato il rischio esplosione, ma sulla nave ci sono 850 tonnellate di gasolio e in mare sono finite tonnellate di reagenti chimici. L’Adriatico è un mare importantissimo per alcune specie di squali.

IL VIDEO DI UN CAPOPIATTO A 1000 METRI DI PROFONDITA’ - Ripreso da un sottomarino nelle Hawaii.

SQUALI AL MERCURIO - Gli squali sono davvero pericolosi. Da morti, però: le loro carni, come quelle di tutti i grandi predatori marini, contengono alte concentrazioni di mercurio.

CATTURATO (E VENDUTO!!!) UNO SQUALO ELEFANTE A RIVA TRIGOSO - Finito accidentalmente in una rete a strascico un piccolo cetorino di 4m. Pare sia stato venduto all’ingrosso: una follia, visto che è una specie protetta.

IL CAPOPIATTO, LO SQUALO DAGLI OCCHI VERDI - Un profilo di questo enorme squalo abissale, una delle specie studiate in Mediterraneo da MedSharks. Nell’intervista di LineaBlu le immagini spettacolari della nostra ricerca.

ALIEN SULLE NOSTRE SPIAGGE - Una passeggiata in spiaggia, anche in queste giornate invernali, può riservare molte soprese. Come trovare queste stranissime uova…

UN RARISSIMO SQUALO ANGELO A SANREMO - Era così abbondante da dare il suo nome alla baia di Nizza. Oggi, invece, lo squalo angelo è così raro che i pescatori liguri non lo riconoscono più.

LO SQUALO ELEFANTE - Ecco un profilo dello squalo elefante o cetorino, che sfiora i 10 metri di lunghezza ed è di gran lunga il pesce più grande del nostro mare.

AVVISTATI SQUALI ELEFANTE IN SARDEGNA: RIPARTE L’OPERAZIONE SQUALO ELEFANTE 2008 - Cinque squali elefante nei giorni scorsi a Tavolara. Riparte l’Op. Squalo Elefante, la prima ricerca “sul campo” in Mediterraneo su questo immenso e innocuo squalo.

SQUALI: ANCHE PER LORO L’IMMACOLATA CONCEZIONE - Un pinnabianca in Ungheria, a dicembre ha avuto un cucciolo… pur essendo vissuta da sola dalla nascita. Era già accaduto negli Stati Uniti con uno squalo martello: nel suo DNA non c’era traccia di un padre.

CARTILAGINE DI SQUALO? NULLA DI CONCRETO - L’esperto: “Interesse teorico, di laboratorio, commerciale; ma scarsi o insufficienti risultati nella pratica medica

SHARKUZZI, LE TERME DEGLI SQUALI - Ogni inverno nelle acque di Hurghada decine di squali si infilano in una grotta di corallo da cui sgorga acqua calda.

ECCEZIONALE: VIDEO SQUALO BALENA & DELFINI! - Lo straordinario video di un cucciolo di squalo balena attorniato da delfini girato in Sudan.

QUALE SQUALO: LO SQUALO BALENA - Alcune delle pagine più visitate di questo sito hanno come protagonista lo squalo balena. Ecco allora qualche notizia in più sul pesce più grande del mondo.

SPERONATO UNO SQUALO BALENA - Nave entra in porto con uno squalo balena sul bulbo: è successo a Cebu, nelle Filippine.

IN CANOA CON LO SQUALO BIANCO - Una foto curiosa e molto bella di un ricercatore di squali bianchi in Sud Africa.

SQUALI BALENA IN ABBONDANZA IN AUSTRALIA - Buone notizie da Ningaloo, in Australia: in questa zona gli squali balena sono in leggero aumento.

CAFFE’ SQUALO BIANCO - Cosa fa uno squalo bianco tutto il giorno sott’acqua? Frequenta il White Shark Café: così i ricercatori americani hanno scherzosamente chiamato una piccola zona di oceano che pare irresistibile per gli squali bianchi californiani.

FOLLIE: SCARPE DI PELLE DI SQUALO - Le produce una nota casa italiana. Gli utilizzi degli squali sono diversi: ne consumiamo le carni, le pinne, la cartilagine, l’olio e la pelle.

FOLLIA UE - VIA LIBERA ALLA PESCA DI SQUALI A RISCHIO ESTINZIONE - Il Consiglio Pesca dell’UE ha dato il via libera alla pesca di due squali in pericolo critico di estinzione, smeriglio e spinarolo.

UE - OGGI SI DECIDE QUANTI SQUALI PESCARE NEL 2008 - Oggi, 18 dicembre, i ministri della pesca dell’UE si riuniscono per stabilire le quote di pesca del 2008. Sono due gli squali su cui si discuterà di più: smeriglio e spinarolo, entrambicriticamente a rischio di estinzione

PUBBLICATA LA BOZZA DEL PRIMO PIANO D’AZIONE UE PER GLI SQUALI - Finalmente! La Commissione Europea ha pubblicato la sua bozza del Piano d’Azione Comunitario per gli squali (CPOA) - quello che a gran voce abbiamo richiesto con la nostra petizione!

UNO STRANO “SQUALO BIANCO” IN MAR ROSSO… E’ un monumento subacqueo per far conoscere ai molti sub che si immergono a Hurghada il problema della pesca eccessiva. Ce lo racconta un amico, Massimo Corsetti.

SQUALI SADO-MASO - Le straordinarie riprese dell’accoppiamento dei pinnabianca mostrano come l’amore fra gli squali sia cosa cruenta…

SQUALI BIANCHI: DOVE IN MEDITERRANEO? Ci sono, eccome. Ci sono sempre stati: il primo a parlarne fu Erodoto, 2400 anni fa…

PERCHE’ TANTA PAURA DEGLI SQUALI? Muoiono ogni anno molte più persone per la puntura di un’ape. Eppure moltissimi hanno paura degli squali…

SCHEDATO LO SQUALO BALENA N.1000 - Sono ormai mille i singoli individui di squalo balena identificati nel mondo.

L’APPELLO DEI RICERCATORI - oltre 100 ricercatori internazionali hanno sottoscritto l’appello all’UE per promuovere urgentemente misure per la conservazione di squali e razze.

UN CUCCIOLO DI TRE METRI E MEZZO - Un cucciolo di squalo elefante pescato per errore ad Anzio. La morte di questo animale, a rischio di estinzione, conferma che gli squali non hanno vita facile in Mediterraneo.

MEDITERRANEO: IL POSTO PIU’ PERICOLOSO PER GLI SQUALI- Le cifre sono agghiaccianti: il 42% delle specie mediterranee è a rischio di estinzione. E’ la più alta percentuale al mondo.

LA CARICA DEI 20.000 A BRUXELLES - Erano più di 20.000 le firme consegnate il 9 novembre a Bruxelles ai funzionari della Commissione Europea. Un ottimo risultato e grazie a tutti voi che avete contribuito!

BUONE NOTIZIE DALL’ICCAT?- Prevista una riduzione della mortalità di mako e smeriglio, ma i passi concreti si vedrano solo quando verranno fissate le modalità.

MARCATE TRE MANTE IN MEDITERRANEO - Recuperati tutti e tre i tag satellitari applicati quest’anno a tre mobule mediterranee dai ricercatori dell’ICRAM. Presto i dati definitivi.

COSA SI FA PER SALVARLI - La Shark Alliance, una coalizione di organizzazioni non governative il cui scopo è il recupero e la conservazione delle popolazioni di squali.

COSA FANNO LE ISTITUZIONI - Poco, purtroppo.

GLI SQUALI A TAVOLA - Asià, cagnetto, vitella di mare: gli squali sono assai più comuni sulle nostre tavole di quanto si possa pensare.

L’ITALIA CACCIATRICE DI SQUALI - Centinaia di migliaia di squali vengono catturati ogni anno anche in Mediterraneo.

A COSA SERVONO GLI SQUALI? - Gli squali svolgono in mare lo stesso compito dei leoni nella savana o dei lupi nella foresta.

LA CARTILAGINE NON SERVE A NULLA! - L’idea che gli squali non si ammalino mai di cancro è totalmente errata.

PERCHE’ GLI SQUALI STANNO SCOMPARENDO - 75 milioni di squali uccisi ogni anno in tutto il mondo, accidentalmente o volontariamente.

ACTION: FIRMA LA PINNA -

…E MOLTO ALTRO ANCORA! - Vai sulla colonna a destra e scegli nel “Sommario argomenti” quello che ti interessa di più.

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A che punto siamo con le firme…

15 Maggio 2008

Alle 16.42 di giovedì 15 maggio siamo arrivato a quota 400 per la nostra petizione per gli squali. Un ottimo risultato ottenuto in pochi giorni “solo” con il traino di Missione Natura, che ha mostrato il documentario SharkWater. L’appello è poi rimbalzato su forum come Poverosub.it, Scubaportal.it e Gommonauti.it, il tam tam di circoli e associazioni sub come il Sub Rimini Gianni Neri, e addirittura un passaggio su Radio Capital.

Mr400 è Gaetano Puglisi di Paternò (leggi tutti i commenti)

Grazie Gaetano, agli altri 399… e a tutti quelli che verranno da qui ai mesi a venire! La petizione, infatti, andrà avanti fino a fine dell’anno.

E’ solo alla vigilia della riunione dei Ministri della Pesca UE per la definizione del Piano d’Azione europeo per gli squali che consegneremo tutte le firme al nostro Ministro. Sarà quello il momento in cui i Ministri di alcuni paesi con forti interessi in questo campo (Spagna e Portogallo in testa) cercheranno di “annacquare” le misure di protezione. Ed è a questo punto che l’interessamento del nostro Ministro per la pesca potrà influire sul risultato finale. Non avendo grandi interessi italiani da difendere in questo campo, potrebbe decidere di “scambiare dei favori” oppure, avendo in mente le migliaia di italiani che speriamo si uniscano a noi, potrà decidere di intervenire con forza per proteggere questi animali.

Non hai ancora firmato? Fallo subito cliccando qui!

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trigone gigante… d’acqua dolce!

15 Maggio 2008

Dieci persone per sollevarlo: era davvero impressionante questo trigone d’acqua dolce pescato nel Bang Pakong River a Chachoengsao, in Tailandia.

L’eccezionale preda è stata fotografata dal biologo Zeb Hogan, dell’Università del Nevada, responsabile del progetto “ Megafish” del National Geographic che si prefigge di documentare i 20 pesci più grandi d’acqua dolce del mondo.

Grande sopresa per il biologo, che aveva passato un’intera settimana sul fiume Mekong, in Cambogia, cercando senza fortuna proprio questo animale. Il trigone d’acqua dolce è infatti una specie minacciata d’estinzione e inserita nella categoria Vulnerabile della Lista Rossa IUCN.

Il gigante catturato in Tailandia era una femmina, e subito dopo la cattura ha dato la luce a un piccolo, che dopo la nascita è rimasto attaccato alla madre

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E siamo a 300!!!

14 Maggio 2008

Oggi, 14 maggio, alle 13 è arrivata la firma n.300 per la nostra petizione per gli squali. Un ottimo risultato ottenuto in pochi giorni “solo” con il traino di Missione Natura, che ha mostrato il documentario SharkWater. L’appello è poi rimbalzato su forum come Poverosub.it, Scubaportal.it e Gommonauti.it, il tam tam di circoli e associazioni sub come il Sub Rimini Gianni Neri, e addirittura un passaggio su Radio Capital.

Mr300 è Alberto Gallucci, di Milano, che alla sua firma allega anche questo messaggio: “Questa petizione è sacrosanta. Non credo che il problema principale nei mari italiani sia il finning, ma le reti che intrappolano squali per errore e l’utilizzo di carne di squalo nei ristoranti, spacciata con nomi diversi a seconda delle regioni. Sono cose delle quali non sentiamo il bisogno.(leggi tutti i commenti)

Grazie Alberto, agli altri 299… e a tutti quelli che verranno da qui ai mesi a venire! La petizione, infatti, andrà avanti fino a fine dell’anno.

E’ solo alla vigilia della riunione dei Ministri della Pesca UE per la definizione del Piano d’Azione europeo per gli squali che consegneremo tutte le firme al nostro Ministro. Sarà quello il momento in cui i Ministri di alcuni paesi con forti interessi in questo campo (Spagna e Portogallo in testa) cercheranno di “annacquare” le misure di protezione. Ed è a questo punto che l’interessamento del nostro Ministro per la pesca potrà influire sul risultato finale. Non avendo grandi interessi italiani da difendere in questo campo, potrebbe decidere di “scambiare dei favori” oppure, avendo in mente le migliaia di italiani che speriamo si uniscano a noi, potrà decidere di intervenire con forza per proteggere questi animali.

Quindi: firmate e passate parola!

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il vostro grido: salviamo gli squali!

13 Maggio 2008

Ecco alcuni dei commenti alla petizione…

Christina: Pochi “uomini” hanno il potere di cambiare le cose. Spero che abbiano gli strumenti e la forza di agire per il bene collettivo di ogni habitat che appartiene a questa terra.

Danilo “Gli squali stanno venendo massacrati in tutto il mondo e la loro popolazione si è ridotta del 90%, rischiano l’estinzione. Vengono uccisi 100 MILIONI di squali all’anno e l’ecosistema degli oceani e mari sta cambiando con conseguenze catastrofiche. Diamo il buon esempio e almeno in Italia e in Europa rispettiamo questo animale, il più antico della storia della terra, proteggiamolo e sensibilizziamo gli altri stati affinchè si vieti il FINNING, la pesca che uccide gli squali allo scopo di reciderne solo le pinne, ributtando in mare l’animale agonizzante.

Erica: La nostra vera ricchezza risiede nella varietà della vita, salvaguardare gli squali e l’ecosistema marino è un dovere nei confronti della terra e dell’umanità . Grazie del Vs. contributo. Tocca a Voi politici far sentire la nostra voce in quanto rappresentanti dei cittadini che vi hanno votato e si affidano a voi e in quanto abitanti voi stessi di un mondo che stiamo letteralmente distruggendo!

Gerardo: E’ ora per i paesi che si considerano “civili” di tutelare questi splendidi animali.

Roberto: Per favore intervenite in qualche modo. Lo squalo è uno degli animali più antichi, sopravvissuto per milioni di anni. Solo l’imbecillità dell’uomo lo sta distruggendo. Che il nuovo governo faccia qualcosa.

Valentina: Vi prego Squali: possiate un giorno perdonarci, noi poveri miseri uomini…
Stella: “Cerchiamo di esser più civili: proteggiamo gli squali. Regolamentiamo la loro pesca.

Leggi tutti i commenti qui

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oltre 150 firme in un paio di giorni!!

12 Maggio 2008

le firme alla petizione domenica 11 maggioFantastico! Sono oltre 150 e da tutta Italia le firme già raccolte per chiedere ai nuovi ministri dell’Ambiente e della Pesca di adoperarsi per proteggere gli squali. Continuate a firmare e invitate i vostri amici a farlo! E se prendi parte a forum, fai parte di club, circoli, associazioni o semplicemente hai un sacco di amici… passa parola!!! Ecco a scanso d’equivoci il link diretto alla petizione: http://www.medsharks.org/firmaperglisquali.html puoi copiarlo e incollarlo direttamente nella mail.

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firma anche tu!

11 Maggio 2008

Il traino di Sharkwater ha lanciato in grande stile la petizione per la protezione degli squali lanciata da MedSharks e tutte le associazioni della coalizione Shark Alliance. Sono più di un centinaio le firme già arrivate!

La petizione - Chiediamo ai Ministri Stefania Prestigiacomo e Luca Zaia - che esordiscono proprio in questi giorni rispettivamente come ministro dell’Ambiente e delle Risorse Agricole (responsabile per il settore Pesca) - di adoperarsi per la protezione degli squali.

Fra qualche mese, infatti, a Bruxelles i Ministri della Pesca dei paesi UE discuteranno la bozza del Piano d’Azione per la gestione degli squali. Si tratta, in pratica, di un piano di gestione e conservazione degli squali e razze europei ed è una cosa molto importante visto che i paesi europei sono fra i maggiori pescatori (Spagna e Portogallo in testa) e consumatori (Italia, soprattutto!!) di squali al mondo. E le nostre popolazioni di squali sono fra le maggiormente compromesse al mondo: un terzo delle specie europee sono a rischio estinzione, percentuale che in Mediterraneo sale al 42%.

Ora che si sta mettendo a punto la bozza del Piano d’Azione Europeo per gli squali, i Ministri hanno una grande opportunità per migliorare lo stato delle nostre popolazioni di squali e della pesca.

Per questo li esortiamo ad intervenire affinché la versione finale del Piano d’Azione dell’Unione Europea adotti misure precauzionali e recepisca i pareri scientifici, così da:

• ridurre significativamente le catture di squali
• proteggere le specie di squali e razze in pericolo d’estinzione
• promuovere un bando totale del finning

Firma anche tu QUI!

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stasera Sharkwater in TV (video)!

9 Maggio 2008

Stasera su La7 alle 21.10 all’interno di Missione Natura andrà in onda il documentario sugli squali Sharkwater. E’ un documentario molto interessante che racconta non solo la straordinaria bellezza di questi animali ma documenta in modo puntuale i problemi che devono affrontare. Guarda il trailer qui sotto!

Stasera parte anche la petizione ai ministri dell’Ambiente e della Pesca affinché si adoperino per proteggere i nostri squali. Il testo lo trovate qui: e domani vi racconterò meglio di cosa si tratta..

Dal comunicato stampa de La7:

Gli squali sono creature straordinarie – racconta Vincenzo Venuto, biologo e presentatore del programma, che ha nuotato con loro in mare aperto – in questa puntata possiamo osservare da vicino le meraviglie della loro struttura fisica e i sensi super sviluppati: sono una macchina perfetta. Quello che tutti considerano un terribile assassino oggi però non è altro che una vittima. Secondo l’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, il 42% delle specie di squali e razze del Mediterraneo è a rischio di estinzione. Si tratta della più alta percentuale al mondo. Per questo noi di Missione Natura abbiamo deciso di farci promotori in Italia della loro tutela”.

Cento milioni di squali sono uccisi ogni anno, spiegano ambientalisti e massimi esperti del settore, solo per alimentare il mercato illegale di pinne di pescecane. La crudele pratica del “finning” sottopone questi animali a una lenta agonia per prelevare solo il 5% del loro corpo, le pinne appunto, gettando a mare il resto. Un chilo di pinne di squalo può valere sul mercato 500 euro: si tratta di un’industria multimiliardaria. Gli scienziati affermano che molte specie di squalo potrebbero scomparire entro i prossimi 10 anni se non si ferma immediatamente questo tipo di pesca che viola leggi e trattati internazionali.

Nessuno vuole proteggere gli squali – afferma il giovane filmaker e protagonista Rob Stewart – tutti vogliono salvare i panda e gli elefanti, ma hanno paura degli squali. La verità è che sono proprio loro che dovrebbero avere paura di noi”.

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le specie più pericolose del Mediterraneo

6 Maggio 2008

Bellissima! E’ la campagna di Klas Ernflo per mantenere pulito il mare della Catalogna. Altro che squali! L’inquinamento fa molte molte più vittime di loro, e su una scala icredibilmente più vasta.

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La7 sulla rotta degli squali

4 Maggio 2008

Estate in compagnia degli squali in TV: Missione Natura, il programma naturalistico de La7, si occuperà spesso di questi animali. Si inizia il 9 maggio con la proiezione di Sharkwater, ma il conduttore del programma - Vincenzo Venuto, biologo - si immergerà nel corso delle diverse puntate con alcune fra le specie di squali più “malfamate” del mondo, dimostrando che la loro cattiva reputazione è assolutamente ingiustificata. Anche quest’anno Vincenzo racconterà in un blog di Missione Natura il “dietro le quinte” del programma. Ecco il primo post:

Si riparte per questa nuova edizione di Missione Natura e sono particolarmente emozionato. Parleremo di squali e per incontrarli ci immergeremo senza protezioni in Sudafrica, al largo di Cape Town e di Durban. Avevo pensato a questa missione lo scorso anno. A darmi l’idea è stato Federico, il nostro operatore subacqueo, durante il viaggio di ritorno dall’Ecuador.

Quello che vorrei fare in questa puntata è immergermi con gli squali più pericolosi del mondo per dimostrare che non sono dei mostri assetati di sangue; questo ci permetterà anche di parlare della tragedia che sta colpendo questi pesci. Gli squali infatti ogni anno vengono pescati a milioni per le loro pinne che i cinesi considerano una prelibatezza… continua a leggere!

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occhi aperti al mercato del pesce!

30 Aprile 2008

I mercati del pesce possono riservare molte sorprese, a patto di avere curiosità e molta pazienza. Guardate cosa ha scovato Gaspare Schillaci, un nostro lettore di Palermo.

Si tratta di una femmina adulta di notidiano cinereo (Heptranchias perlo), un piccolo squalo di alta profondità non molto frequente nei nostri mari. Uno squalo inconfondibile visto che ha 7 fessure branchiali, al contrario di tutte le altre specie che ne hanno 5 (a parte pochissimi che ne hanno 6).

Sappiamo molto poco di questo animale. Vive tra i 300 e i 600 metri, come si può desumere dal grande occhio verde, ma può spingersi anche oltre i mille metri di profonditàed è uno squalo di piccole dimensioni: al massimo un metro nei maschi e 140 cm per le femmine. E’ un buon nuotatore e si ciba di pesci, come i merluzzi, e anche calamari.

Sappiamo anche molto poco sulla sua riproduzione; è comunque un viviparo aplacentato, il che significa che la madre fa crecere i piccoli nel proprio ventre pur non nutrendoli con una placenta. I piccoli sono lunghi alla nascita 23 centrimetri.

Vive nei mari temperati e tropicali. Ovunque è considerato Near Threatened, cioè quasi a rischio estinzione, mentre la situazione in Mediterraneo è peggiore, tanto che è stato inserito nella categoria Vulnerabile della Lista Rossa della IUCN.

Altre informazioni su questa specie sul sito the Florida Museum of Natural History

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cuccioli di squalo martello a Cattolica

30 Aprile 2008

Hanno nove mesi, sono lunghi circa 80 centimetri, ma i dentini non gli mancano di certo. I cuccioli di squalo martello, arrivati un mese e mezzo fa dalla Florida, sono nati in cattività. Saranno i principali protagonisti della nuova vasca tropicale dell’Acquario di Cattolica e verranno presentati al pubblico domani, il 1 maggio

Gli squali sono d’altronde i protagonisti di questo acquario da sempre: con l’arrivo dei martello infatti, diventano oltre 60 gli squali presenti nelle ambientazioni tropicali e mediterranee. Dai grandi squali toro (di
oltre 3 metri), ai gattucci e gattopardi mediterranei anche neonati; dai più affusolati squali piatti come le razze (pastinaca e macchiata gialla dei carabi), le aquile di mare e gli squali violino, ai trigoni viola, che si

lasciano accarezzare nella grande tuch-pool. Oltre a numerosi pinna nera e pinna bianca, nutrice, quelli australiani di port Jackson, i palombo e i bambu’.

In collaborazione con le maggiori associazioni di tutela del mare, l’Acquario partecipa e combatte il finning attraverso campagne di sensibilizzazione sul pubblico e sulle istituzioni competenti, con raccolte di firme, progetti didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, convegni e format televisivi perché un patrimonio come quello rappresentato dagli squali possa continuare a vivere  per non compromettere l’equilibrio
dell’intero ecosistema.

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attacchi di squali: qual’è il vero pericolo? (video intervista)

29 Aprile 2008

Guarda la lunga intervista a Simona Clò di Antonio Cianciullo su La Repubblica TV.

Si parte dallo squalo bianco che nei giorni scorsi ha morso un nuotore in California, per capire quanto effettivamente siano pericolosi gli squali per l’uomo. E quanto invece gli squali sono a rischio per le attività umane: in Mediterraneo, ad esempio, il 42% è a rischio estinzione.

In anteprima alcuni minuti di Sharkwater, il documentario sugli squali che ha avuto grande successo in tutto il mondo e che andrà in onda su La7 il 9 maggio alle 21,30 nella trasmissione Missione Natura.

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mangi pesce? Tuo figlio sarà sveglio

29 Aprile 2008

La conferma arriva dalla Harvard Medical School di Boston (riportata da PagineMediche.it): i figli di donne che, nei mesi di gravidanza, avevano mangiato buone quantità di pesce, sono più acuti e brillanti dei loro coetanei. Tranne però chi aveva mangiato squali (e altri pesci ad alto tasso di mercurio): i risultati allora sono inferiori alla media.

Lo studio ha, infatti, anche evidenziato come i figli delle donne che, agli esami del sangue, risultavano avere un’elevata concentrazione di mercurio ottenevano anche un punteggio più basso ai test cognitivi. Lo studio sottolinea che è bene consumare almeno due porzioni di pesce a settimana, ma è indispensabile scegliere pesce a basso contenuto di mercurio: no quindi a pescespada, tonno e squalo; meglio preferire il salmone, ricchissimo di grassi essenziali e di omega-3 (sono loro che svolgono un ruolo-chiave nello sviluppo del cervello del bambino) ma poveri di mercurio, oppure il pesce azzurro come il merluzzo che contiene una minore quantità di acidi grassi omega-3, ma anche la più bassa concentrazione di mercurio.

Per saperne di più su squali e mercurio alcuni post di Shark News:

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come ti ascolto lo squalo bianco

23 Aprile 2008

Andrea Dell’Apa, un giovane ricercatore italiano, è da poco rientrato da un periodo di lavoro sullo squalo bianco al South African Marine Predator Lab (tra l’altro di un ricercatore italiano, Enrico Gennari, autore della foto sotto). Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

foto Enrico Gennari, SamplaL’attività di ricerca che svolgevamo era divisa su due fronti.
Un primo studio era rivolto a capire quanti squali bianchi siano presenti a Mossel Bay e come tale numero vari nel corso dell’anno. Ad esempio, sappiamo che da maggio a settembre arrivano squali bianchi più grandi.
Per tale azione si pasturava con fegato di squalo in modo da lasciare una scia dietro la barca. Gli squali la percepivano ed arrivavano fino alla barca, dove cercavamo di farli rimanere il più a lungo possibile con l’utilizzo di una bait rope, una cima su cui erano attaccate teste di pesce (quelle di tonno funzionano meglio perchè hanno un più alto conenuto in lipidi ed olio). A questo punto effettuavamo fotoidentificazione degli esemplari, lavorando principalmente sulle pinne dorsali, ma anche su macchie e cicatrici presenti su tutto il corpo. A volte effettuavamo anche un prelievo di campioni di pelle per conto di un’università scozzese che li aveva richiesti per studi genetici in corso.

La seconda attività riguardava il tracking degli esemplari (uno in verità finchè sono stato li) mediante telemetria acustica. La parte più difficile è stata quella di posizionare il trasmettitore alla base della pinna dorsale…..non è per niente semplice.
Una volta posizionato si può seguire lo squalo anche senza vederlo fino a che le batterie del trasmettitore reggono, generalmente durano qualche mese. Si immerge l’idrofono in acqua, collegato ad un ricevitore, e si può sentire un “bip” se lo squalo si trova in un raggio di 600-700 metri. Ovviamente più è vicino lo squalo all’idrofono e più il segnale in cuffia è forte. Se lo squalo ad esempio si sposta a destra, il segnale sarà più forte spostando l’idrofono ad ore 1-2.
Andrea al lavoro Si lavora in coppia: skipper ed addetto all’idrofono. Il secondo dà la direzione e la velocità al primo: ad esempio “procedi ad ore 11, intensita del segnale bassa, aumenta velocità”
Quando si raggiunge una distanza di circa 100 metri si dà la posizione - lo scopo infatti non è quello di… investire lo squalo ma solo di seguirlo senza influenzare il suo comportamento.
Il ricevitore inoltre registra la posizione, la profondità e la temperatura dell’acqua inviategli dal trasmettitore. Da questi dati si può vedere come gli squali vengano influenzati dai parametri fisici dell’acqua. Alcuni studi infatti dimostrano che gli squali bianchi sarebebro influenzati dalla temperatura dell’acqua, preferendo temperature non inferiori ai 15-16 gradi, anche se in casi eccezionali possono trovarsi anche in acque inferiori ai 10 gradi.
Tali studi aiuteranno a capire quali siano le preferenze ecologiche della comunità locale, ed aiuteranno a capire meglio il loro comportamento migratorio.

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Buone notizie per gli squali plumbei - in America

20 Aprile 2008

Drastico calo (-85%) delle quote di cattura, tolleranza zero per il finning e maggiore attività di ricerca: sono queste le misure previste in America per aiutare lo squalo plumbeo nelle acque atlantiche. Riduzioni importanti anche per altre specie di squali a rischio, fra cui lo smeriglio.

Buone notizie per gli squali americani. Il Fisheries Service del NOAA - l’equivalente del nostro ministero della pesca - ha tagliato le quote di cattura e proibisce il taglio delle pinne a bordo. Sono due azioni importanti per gli squali plumbei, diminuiti tra il 62 e l’80% rispetto all’inizio del secolo scorso (leggi la scheda sullo squalo plumbeo). Questa specie, infatti, è la più importante in Atlantico dal punto di vista commerciale: è lo squalo più pescato e anche più ricercato per il valore delle sue pinne, ingrediente principale della zuppa di pinne di pescecane.

Lo squalo plumbeo, come altre specie di squali, cresce lentamente, inizia a riprodursi tardi e genera pochi piccoli: tutto ciò lo rende particolarmente vulnerabile alla pressione di pesca” dichiara Jim Balsiger, membro del Fisheries Service del NOAA. “Questo ci impone di adottare misure importanti per fermarne lo sfruttamento eccessivo, in modo da permettere a queste specie e agli altri squali costieri di aumentare di numero“.

Lo squalo plumbeo viene svincolato dalla gestione degli altri squali costieri. Le quantità massime pescabili di questa specie scendono da 1,017 tonnellate a 87.9 tonnellate, una diminuizione del 85%, all’anno fino al 2012. Inoltre, tutta la pesca allo squalo plumbeo avverrà nell’ambito di una ricerca scientifica effettuata da 10 imbarcazioni commerciali ogni anno, che avrà come obiettivo di ottenere maggiori informazioni sulla specie, le tecniche per ridurre il bycatch e dovrà fornire dati sufficienti per effettuare future valutazioni dello stock.

L’altra misura importante è l’obbligo di scaricare il corpo dello squalo intero, una misura necessaria per rafforzare il controllo contro il finning (la pratica di privare lo squalo delle pinne, la parte più preziosa dell’animale, per poi ributtare la carcassa a mare, lasciando spazio a bordo per prede più preziose). Questo provvedimento consente una più facile identificazione della specie e migliora la qualità dei dati registrati, misura necessaria per poter in futuro valutare la situazione degli stock.

Diminuisce la quota di cattura per lo smeriglio, un’altra specie a rischio: da 92 tonnellate scenderà a 1.7 tonnellate l’anno. La specie potrà continuare a essere catturata e sbarcata nelle gare di pesca sportiva.

Il documento finale, che contiene altre misure per prevenire il sovrasfruttamento di molte specie di squalo, si può trovare sul sito NOAA nella sezione Gestione delle Specie altamente migratorie (http://www.nmfs.noaa.gov/sfa/hms/). Dopo un periodo aperto ai commenti del pubblico, la norma dovrebbe entrare in vigore in giugno.

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lo squalo plumbeo (foto e video)

20 Aprile 2008

E’ forse lo squalo più ’squalo’ che si possa immaginare, grazie alla ‘gobbetta’ dietro il capo che gli conferisce quell’aria un po’ tozza e da ‘bullo’ che pare quasi una caricatura disneyana.

Dove vive - Lo squalo plumbeo Carcharhinus plumbeus è una sorta di squalo grigio che vive in tutte le acque temperate e tropicali del mondo e anche nel Mediterraneo. Cresce lentamente ma supera i due metri di lunghezza. Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi. Può vivere fino almeno a trent’anni.

Cosa fa tutto il giorno - Lo squalo plumbeo è uno squalo migratore e che nella stagione degli amori si trasferisce in acque calde. Vive in gruppi separati per sesso: maschi con maschi, femmine con femmine e piccoli tutti assieme, suddivisi per età e taglia.

E‘ il “nostro” squalo! MedSharks porta avanti da anni in Turchia un progetto di ricerca su questi animali. In una baia piccola (e segreta!) ogni anno in primavera si radunano decine di questi animali. Sono quasi tutte femmine; alcune portano addosso i segni dell’accoppiamento recente, altre hanno il ventre carico di piccoli. Stazionano per un mesetto all’interno della baia e poi ripartono, dirette chissà dove. Dal 2001 MedSharks studia questi squali, realizzando il censimento degli animali e una campagna di marcatura per scoprire le loro rotte migratorie. E’ la prima - e l’unica - popolazione di squalo mai studiata in Mediterraneo. Guarda la galleria di foto.

Riproduzione - Gli squali plumbei cominciano a riprodursi intorno i 13-14 anni. L’accoppiamento lascia tracce ben visibili sul corpo delle femmine: il maschio afferra lacompagna sul dorso o sulle pinne, lasciandole ben evidenti i segni dei suoi denti, finché essa non nuota con il ventre verso la superficie: è allora che la feconderà utilizzando entrambi i suoi organi genitali. Anche grazie a questi segni riusciamo a individuare i diversi animali. Dopo aver raggiunto baie poco profonde le femmine danno alla luce 5-6 piccoli ogni due anni. Nati a circa 60 cm, gli squali grigi mediterranei raggiungono i due metri di lunghezza.

Cosa mangia - Si ciba soprattutto di piccoli pesci, razze, altri piccoli squali ma anche seppie, polpi e calamari, granchi e gamberi, che cattura di giorno ma di preferenza di notte.

Una specie in pericolo - La pesca si è rivelata fatale per questi animali, che vivono a lungo, raggiungono tardi la maturità sessuale, fanno pochi piccoli e nemmeno tutti gli anni. Lo squalo plumbeo è considerato in Mediterraneo specie a rischio estinzione.

Questi squali costituiscono infatti in tutto il mondo una quota importante nelle catture della pesca sportiva e professionale. Lungo la costa atlantica americana rappresentano il 60% delle catture dei palangari; per nella pesca sportiva lo squalo plumbeo è secondo solo alla verdesca come preda.

Le popolazioni di squalo plumbeo nell’Atlantico occidentale si sono ridotte dell’85%-90% in appena dieci anni. Nel nord Atlantico le femmine adulte sono ormai abbastanza rare. Molti ricercatori ritengono che anche se si interrompesse immediatamente la pesca, questo squalo impiegherebbe molti decine di anni per ritornare ai livelli di abbondanza di una volta.

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il Festival dei denti di squalo

18 Aprile 2008

Si è appena celebrata a Venice, in Florida, il festival dei denti di squalo. La tranquilla cittadina americana è la “capitale” di questo genere di souvenir, ma stavolta il commercio non c’entra e nessuno squalo viene ucciso per l’occasione: i denti, infatti, sono fossili e i loro proprietari sono morti da milioni di anni.

Ogni squalo produce nella sua vita migliaia di denti, che perde e sostituisce regolarmente. Grazie alle ideali condizioni di questa zona, che nelle ere passate era sommersa, i denti persi dalle legioni di squali che si sono succeduti in queste acque si sono nel tempo trasformati in roccia. L’erosione ora fa il resto, liberando dal fondale i fossili che vengono poi gettati a riva dalle ondate.

I denti sono l’unica traccia tangibile dell’esistenza degli squali in epoche remote: al contrario dei pesci e degli invertebrati, che fossilizzano bene grazie alle loro strutture rigide, gli squali sono composti per lo più di cartilagine. Per questo di essi ci restano solo i denti e qualche disco intervertebrale.

Basta una passeggiata sulla spiaggia di Venice per trovare nella sabbia una manciata di denti di squalo piccoli o grandi - persino degli immensi Megalodon! Se ne trovano di diverse forme e colori, a seconda della specie e della roccia dove sono rimasti per tutto questo tempo. Nel processo di fossilizzazione il dente assorbe i minerali del suolo e così diventa nero, grigio, marrone, rossiccio a seconda del minerale che domina nella zona. Nessun colore ha valore maggiore o minore dell’altro, né indica che il dente è più o meno antico.

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la mobula

15 Aprile 2008

È a prima vista praticamente identica alla manta tropicale la Mobula mobular: leggermente più piccola ma ugualmente gigantesca (può raggiungere i cinque metri di larghezza), ha la stessa struttura del corpo e le curiose appendici cefaliche che le hanno valso il nome di diavolo di mare.

A differenza della Manta, la bocca della Mobula però è posta più in basso, e ha una coda assai più lunga.

È presente in tutto il Mediterraneo, ma è estremamente raro incontrarla. Sappiamo ben poco delle sue abitudini; si nutre di gamberetti planctonici e forse di piccoli pesci pelagici gregari. Viene talvolta catturata nelle reti pelagiche derivanti e nei palangari d’altura; per via della sua supposta rarità e basso potenziale riproduttivo (tra i più bassi tra gli elasmobranchi), è considerata minacciata e quindi inclusa nell’Allegato II del Protocollo sulle Aree Specialmente protette e sulla Conservazione della Biodiversità della Convenzione di Barcellona.

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studiare le mante (video)

10 Aprile 2008

Mini documentario della Save Our Seas Foundation sulle attività di ricerca di Bob Ruben, che studia le mante nell’arcipelago messicano di Socorro.

Cosa fanno le mante nell’arcipelago? Hanno dei luoghi particolari dove passano gran parte del tempo? Lasciano le isole di notte? Per rispondere a queste domande, il ricercatore ci mostra come le equipaggia con piccoli strumenti acustici: quando l’animale passa in prossimità di alcune boe di ascolto piazzate in diverse zone del reef, viene registrata l’ora e il passaggio della manta.

Ma le mante sono animali migratori e Socorro è solo una tappa nel loro lungo cammino. Per scoprire dove vanno e svelare le loro rotte il professor Ruben utilizza i tag satellitari, che registrano posizione e profondità dell’animale per lunghi mesi. I tag sono programmati per staccarsi automaticamente dal dorso dell’animale e, una volta in superficie, mandano i dati a un satellite che li rimbalza a terra. Tutto questo in un video davvero interessante!

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shark taggers in TV

7 Aprile 2008

La televisione americana NBC sta realizzando una nuova serie dedicata ai  biologi marini che si occupano di squali. Si chiamerà “SharkTaggers”, cioè “marcatori di squali” e andrà in onda nell’estate del 2009.

Lo show, che durerà un’ora, seguirà le attività dei ricercatori e gli spostamenti degli squali grazie ai sofisticati tag satellitari che consentono di controllare i movimenti degli animali durante le loro migrazioni. 

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Addio a Bertha, da 40 anni all’acquario di New York

3 Aprile 2008

Da oltre quarant’anni nuotava nelle vasche del New York Aquarium. L’annuncio della sua morte sul New York Times.

Come per tutti i cittadini illustri della sua città, la morte di Bertha ha avuto l’onore di un articolo sul New York Times. Bertha però era uno squalo toro, che da oltre quarant’anni nuotava nelle vasche del New York Aquarium.

E’ stato molto triste prendere la decisione di perdere questo animale” ha detto Hans Walters, supervisore degli squali dell’acquario, spiegando di aver dovuto “addormentare” Bertha. “La sua salute era peggiorata nell’ultimo mese e avevamo iniziato un trattamento. Sembrava essere migliorata ma alla fine della scorsa settimana è peggiorata di nuovo. Abbiamo iniziato un nuovo trattamento, ma non ha avuto risultato e sabato abbiamo capito che era giunto il momento.”

Bertha, che era lunga due metri e mezzo, viveva insieme ad altri cinque squali toro, due squali nutrice e un pinnabianca. Era arrivata a Brooklyn tra il 1963 e il 1965, la data precisa del suo arrivo non è sicura: “Si tratta di un acquario molto antico. Alcuni documenti sono andati perduti” ha detto Walters.

In ogni caso, Bertha era uno degli squali più anziani presenti negli acquari in tutto il mondo.

Lo squalo toro è uno squalo di grandi dimensioni che vive lungo le coste nelle regioni temerate e subtropicali. Sono squali migratori, che si nutrono di piccoli pesci e, nonostante l’aspetto minaccioso, non sono assolutamente pericolosi per l’uomo.

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operazione “pinne pulite” (video)

31 Marzo 2008

Sono animali forti e sani. Ma, come i cani, anche gli squali hanno le… pulci - parassiti che rosicchiano la pelle del loro ospite e si nutrono del loro sangue.

E poi c’è la banale igiene quotidiana: anche loro hanno bisogno di lavarsi i denti dopo i pasti.

Ma gli squali non hanno mani, così il compito di spulciarli è affidato ai pesci pulitori. Compito talmente importante che questi possono tranquillamente entrare, ma soprattutto uscire dalla bocca del loro “paziente” senza problemi. In cambio dei loro servizi, i pulitori ottengono un pasto - senza nemmeno doverselo andare a cercare.

Godetevi queste brevi clip di uno dei più bravi cineasti sottomarini del mondo, Howard Hall, ma anche questo video amatoriale trovato su YouTube

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il salto della manta (video)

28 Marzo 2008

Una delle cose più insolite è vedere una manta saltare fuori dall’acqua, cosa che a volte fanno forse per liberarsi dai parassiti o dalle remore. Su YouTube ci sono diversi filmati, ma quello che abbiamo scelto è davvero spettacolare: il salto della manta è ripreso da sott’acqua!!!

Vista la sua forma, e contando che una manta può pesare fino a 1300 kg, c’è da chiedersi che razza di “spanciata” si prenda quando ricade in acqua. Per sopportare queste sollecitazioni, una fitta rete di capillari avvolge il cervello e attutisce il colpo. A parte fare da cuscinetto, questa rete (chiamata rete mirabile) trasporta sangue appena passato nelle branchie, quindi più fresco rispetto al corpo: è, insomma, anche il sistema di raffreddamento del cervello, cosa importante visto che le mante sono scure e nuotano in superficie sotto il sole tropicale.

E ora godetevi il video!